L’F.C. Internazionale Milano è stata fondata il 9 marzo 1908 al ristorante L’Orologio a Milano. Il club nacque per volere di 44 soci dissidenti del Milan, in disaccordo con la linea del club rossonero che vietava il tesseramento di giocatori stranieri. Il nome scelto, “Internazionale”, simboleggia l’apertura a tutte le nazionalità.
Il club ha sempre militato nella massima serie del campionato nazionale italiano a partire dalla propria prima partita ufficiale, nella stagione 1909, è l’unico ad aver partecipato a tutte le edizioni della Serie A, istituita nel 1929-30 e, pertanto, è senza eguali a non essere mai retrocesso in Serie B. Fin dalla fondazione, indossa una divisa a strisce verticali nerazzurre, a parte una breve parentesi tra il 1928 e il 1929 quando adottò una maglia bianca rossocrociata, simboleggiante la bandiera meneghina.

Colori e Simboli
Colori
La tradizionale divisa da gioco dell’Inter è rappresentata da una maglia a strisce verticali nerazzurre, abbinata a pantaloncini e calzettoni neri. Nel 1928, in seguito alla fusione con l’Unione Sportiva Milanese, la società fu costretta ad adottare una maglia bianca rossocrociata, che riprendeva la bandiera di Milano. Tuttavia, già al termine della stessa stagione si tornò a vestire le più consuete righe verticali nerazzurre.
La seconda divisa è tradizionalmente bianca – sin dal suo primo utilizzo nel 1910 – solitamente con inserti di vario tipo azzurroneri: i due template più ricorrenti sono la fascia orizzontale e la sbarra diagonale. Nella stagione 2007-08, in occasione delle celebrazioni per il centenario della società, la maglia da trasferta riprendeva la divisa storica dell’Ambrosiana: croce rossa su fondo bianco, in abbinamento a pantaloncini e calzettoni neri. La terza maglia, invece, ha presentato colori differenti nel corso della storia: su tutti i più utilizzati sono stati l’arancione e il giallo.

Simboli ufficiali
Stemma
Il simbolo originario dell’Inter fu disegnato dall’illustratore Giorgio Muggiani, che scegliendo il nero e l’azzurro intendeva opporsi anche simbolicamente ai colori del Milan. Ispirato a quello dei club inglesi, lo stemma riportava le lettere FCIM sovrapposte in bianco su uno sfondo costituito da un cerchio dorato, circondato da un cerchio nero, che a sua volta era circondato da un cerchio azzurro.
Il monogramma di Muggiani fu abbandonato nel 1928 dopo la fusione con la Milanese e il cambio di denominazione in Ambrosiana: venne quindi adottato uno stemma formato da un cerchio blu con al centro un fascio littorio, sulla sinistra un biscione ispirato allo stemma dei Visconti e sulla destra il simbolo di Milano. Tale emblema fu utilizzato solo nella stagione 1928-29, prima di lasciare il posto ad altri simboli di pari passo con i vari cambi di denominazione. Solo nel 1945, a seguito della caduta del regime fascista, l’Ambrosiana-Inter poté tornare a chiamarsi Inter e riadottare il suo stemma originario. Quest’ultimo rimase in uso fino alla stagione 1959-60.
Nel corso degli anni seguirono altre variazioni, più o meno importanti, fino al 1979 quando al posto del classico cerchio fu adottato uno scudo che riportava al suo interno un biscione, declinato in una forma più vicina a quella di un serpente. Tale simbolo rimase in adozione fino al 1990 quando venne ripristinato nuovamente il monogramma di Muggiani, in uso fino al 2021 seppur con due restyling, l’ultimo risalente al 2014 che ripristinò alcune linee più classiche rispetto a una versione un po’ più moderna dei primi anni 2000.
L’attuale logo, svelato il 30 marzo 2021, è una versione rivisitata di quello realizzato da Muggiani: del monogramma permangono solo le lettere I e M, mentre a livello cromatico l’oro viene accantonato e l’azzurro viene sostituito da un blu intenso.

Inno
L’inno dell’Inter, composto da Elio e interpretato da Graziano Romani, si intitola C’è solo l’Inter ed è stato pubblicato nel 2002.
Pazza Inter è invece una canzone risalente al 2003 e incisa dagli allora giocatori della squadra nerazzurra; visto il suo notevole successo di pubblico, è stata riprodotta, fino all’agosto del 2019, prima di ogni partita casalinga dell’Inter dopo l’inno ufficiale.
Nel 2021, per celebrare la vittoria del diciannovesimo scudetto, è stata pubblicata la canzone I M INTER (Yes I M), composta da Max Pezzali con Claudio Cecchetto e Mirko Mengozzi, e cantata dallo stesso Mengozzi con Caterina Mastaglio.
Strutture
Stadio
Il primo campo di gioco utilizzato dall’Inter fu il campo di Ripa Ticinese, nella zona sud-ovest di Milano; uno dei lati minori del prato verde era fiancheggiato dal Naviglio Grande ed è per questo che, tutte le volte che si disputavano delle partite, una persona con una barca stazionava nel fiume per recuperare i palloni che andavano a finirci dentro. Dal 1913 venne utilizzato il campo di via Goldoni situato in via Goldoni 61, corrispondente all’attuale Piazza Novelli; nel 1928 venne intitolato a Virgilio Fossati.
Dopo il crollo della tribuna nel 1930, il campo venne chiuso e l’Inter si trasferì all’Arena Civica, dove disputò i suoi incontri casalinghi fino al 1947. Per un breve periodo, dall’ottobre del 1941 al giugno del 1945, l’Inter dovette condividere l’Arena con l’altra squadra milanese, il Milan; durante la seconda guerra mondiale infatti, San Siro era difficilmente raggiungibile dai tifosi a causa della penuria di energia elettrica, indispensabile a far funzionare i tram che portavano gli spettatori all’impianto sportivo.
Lo stadio Giuseppe Meazza ospita le gare interne dell’Inter a partire dal 1947.
A partire dal 1947, l’Inter si trasferì stabilmente a San Siro, chiamato così dal nome del quartiere in cui sorge. L’impianto era stato ufficialmente inaugurato il 19 settembre 1926 con una partita tra Inter e Milan (terminata 6-3 in favore dei nerazzurri). La capienza originaria era di 35 000 persone, ma fu portata a 50000 dopo i lavori di ampliamento che si svolsero tra il 1954 e il 1955 con la costruzione del secondo livello di spalti, raggiungibili attraverso le rampe. Nel 1990, in occasione dei mondiali di calcio, si decise di realizzare anche un terzo anello di spettatori, che portò la capienza a 85 700 posti (in seguito ridotti fino agli attuali 75 923). Dal 1980 è intitolato a Giuseppe Meazza, attaccante tra gli anni 1930 e 1940 sia dell’Inter sia del Milan.

Centro di allenamento
Nel 1962 venne inaugurato il nuovo centro d’allenamento di Appiano Gentile, in provincia di Como. Noto comunemente come La Pinetina e intitolato ad Angelo Moratti nel 1981, nel 2024 ha assunto l’attuale denominazione commerciale di BPER Training Centre in memory of Angelo Moratti in seguito ad un accordo di sponsorizzazione con BPER Banca. Il centro sportivo dispone di cinque campi da gioco, di cui due di dimensione ridotta; uno di questi è coperto da una tensostruttura mobile ed è utilizzato soprattutto in caso di freddo eccessivo e di maltempo. Inoltre, è dotato di una piscina, due palestre, una sala medica, cinque spogliatoi e due magazzini. All’interno della struttura è situata la clubhouse che ospita le camere da letto dei calciatori della prima squadra e ulteriori spazi a disposizione di staff e dirigenza. Il centro ospita anche gli studi televisivi di Inter TV e la sala stampa utilizzata per le conferenze stampa.
Il Centro Sportivo Giacinto Facchetti di Milano, noto come KONAMI Youth Development Centre in memory of Giacinto Facchetti in seguito all’accordo di sponsorizzazione con la Konami, è invece il centro sportivo delle giovanili e della prima squadra femminile. Oltre ad ospitare il college, il centro dispone di sei campi da gioco tutti in erba sintetica, un campo in erba naturale per l’allenamento dei portieri, un campo di dimensioni ridotte per il recupero degli infortunati, una “gabbia”, una palestra attrezzata, una sala medica, dieci spogliatoi, una clubhouse, magazzini e uffici.

