Dopo l’1-1 nella partita contro il Verona si è scatenata la festa della squadra: la coppa al cielo, l’euforia. E adesso direzione piazza Duomo.
Uno dopo l’altro, da Sommer a Lautaro, da Bonny a Zielinski, passando per i giovani e lo staff, l’Inter ha fatto sfilare le sue stelle in un San Siro strapieno e tinto a festa. I giocatori dell’Inter, premiati dal presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli, si sono sistemati sul palchetto allestito a centrocampo subito dopo l’1-1 sul Verona. Le famiglie invece, un centinaio di persone con maglie, bandane, bandiere, si sono sistemate sotto la curva nord, in uno spicchio riservato a loro. L’alto comando interista – Marotta, Zanetti, Ausilio, Baccin, i volti di Oaktree – s’è sistemato accanto al tunnel da cui è uscita la squadra, annunciata dallo speaker a seconda delle qualità. Il “guardiano di coppa” Martinez, lo sprinter Dumfries, l’infaticabile Barella, i gol della ThuLa, “il professore del centrocampo” Mkhitaryan. L’armeno – insieme ai soliti noti come Lautaro, Barella, Dimarco, Bastoni, Thuram… – è stato tra i più applauditi. Potrebbe aver giocato l’ultima a San Siro in nerazzurro. Cristian Chivu è uscito per penultimo, prima di Lautaro, prendendosi meritati cori, applausi e canti continui dei suoi tifosi. I due hanno sollevato insieme il trofeo, passata poi di mano in mano, poi l’allenatore nerazzurro ha preso la Coppa Italia e l’ha portata accanto allo scudetto. Prima della classifica foto di rito sotto la curva nord. Intorno alle 19 partirà il pullman scoperto con tutta la squadra, destinazione Duomo. Nel frattempo, tra canti e cori, tutta San Siro s’è lasciata andare: “Siamo noi, i campioni d’Italia siamo noi”.

